Chiesa della Concezione e Sala del Crocifisso

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Camporotondo di Fiastrone

Chiesa di San Silvestro

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Ripe San Ginesio

Situata su di una piccola altura nelle immediate vicinanze del Centro storico, ha le forme di un piccolo tempietto rinascimentale.

Fin dal passato è oggetto di una forte devozione popolare.

Chiesa di San Silvestro

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Ripe San Ginesio

Municipio ( ex Monastero Benedettine)

Sant'Angelo in Pontano

Sulla sinistra di chi arriva in paese da sud, poco prima di giungere alla piazza, si nota l’imponente edificio della attuale sede del Comune, con la base porticata e con antistante un giardino in cui crescono due annosi alberi d’abete che rendono il complesso ancor più maestoso.

Chiesa di San Michele

Sant'Angelo in Pontano

Sorge lungo via Roma, a pochi metri dalla piazza principale del paese. La facciata in mattoni, incassata tra due edifici, conserva murata sul timpano una formella con un bassorilievo in arenaria raffigurante San Michele Arcangelo, antichissima testimonianza di quest’importante presenza, legata all’origine del nome del paese.Di questa chiesa si hanno notizie documentate dal 1450: aveva allora il titolo di Sant’Angelo ma la sua fondazione dovrebbe risalire ad epoca addirittura anteriore al Mille, ed è da ritenersi la chiesa matrice del paese.
L’attuale edificio risale alla fine del XVI secolo e certamente fu costruito sul sito di altro tempio più antico preesistente.

Chiesa di San Michele

Sant'Angelo in Pontano

Piazzale Trento e Fonte del leone

Sant'Angelo in Pontano

Prolungamento naturale della piazza è la via Collegiata con l’attiguo piazzale in terra che l’affianca, cioè il Piazzale Trento.

Chiesa di Maria Immacolata

Sant'Angelo in Pontano

Il Complesso Conventuale di Maria Immacolata in località Girola si erge su di una collina a circa 300 metri di altezza, circondata dal verde e da una assoluta tranquillità.

Fonte delle Conce

Serrapetrona

E’ molto probabile che il nome della Fonte sia legato all’arte della concia, dal momento che la presenza in quel luogo di una risorgiva copiosa e la disponibilità di un prodotto naturale per la lavorazione delle pelli abbia richiamato in quel luogo artigiani addetti a quel mestiere, domus a cuncia, da cui “Fonte delle Conce”.

Fonte delle Conce

Serrapetrona

E’ molto probabile che il nome della Fonte sia legato all’arte della concia, dal momento che la presenza in quel luogo di una risorgiva copiosa e la disponibilità di un prodotto naturale per la lavorazione delle pelli abbia richiamato in quel luogo artigiani addetti a quel mestiere, domus a cuncia, da cui “Fonte delle Conce”.

Fonte delle Conce

Serrapetrona

Palazzo San Gallo

Tolentino

Palazzo Parisani, detto Palazzo Sangallo dal nome del progettista Antonio da Sangallo il Giovane, viene costruito per il tolentinate Cardinale Ascanio Parisani.

Convento di Colfano

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Camporotondo di Fiastrone

Questo convento si trova nei pressi di Camporotondo, ha sede sul versante orientale del comprensorio sismico di Carufo (m. 594), a pochi metri della strada statale 502 (al km. 66). Esso sembra rivolto ad osservare tranquillamente il vicino abitato di Camporotondo.

Torre degli Orologi

Tolentino

E’ opera di Antonio Podrini di Sant’Angelo in Vado che lo costruì nel 1822.

Auditorium San Giacomo

Tolentino

Auditorium San Giacomo, sala congressi. In origine dedicata a S.Giacomo. Le prime notizie sulla Chiesa della Carità si riferiscono ad una pergamena del 1233. La chiesa ha un bel portale romanico.

Ponte del Diavolo

Tolentino

Il ponte, eretto nel 1268 su disegno di Mastro Bentivegna, unico nella sua forma per tutto il corso del Chienti, ha cinque arcate centinate sorrette da possenti piloni, con torre-barriera quadrangolare, merlata alla guelfa.

Palazzo Comunale

Tolentino

Sembra che l’antico Palazzo Comunale fosse fatto costruire da Berardo di Varano e risalga al 1361.

Chiesa di Sant’Agostino

Monte San Martino

L’edificio, che risale in origine al XV secolo e che è annesso al monastero, ha subito più volte nel corso del tempo modifiche e ristrutturazioni. L’ultima eseguita nel 2000 ha riportato alla luce uno splendido affresco del pittore di Monterubbiano Vincenzo Pagani.

Chiesa S. Maria d’Antegiano

Belforte del Chienti

Le prime notizie relative a questa chiesa risalgono al 1476, in quanto altre fonti del 1421 non fanno menzione della sua fabbrica. La chiesa fu tenuta come luogo dei Clareni secondo quanto si legge in un atto di permuta del 1540. All’ interno presenta due lastre in marmo, un confessionale e un altare, inoltre vi si conservava una tela con riferimenti stilistici che riconducono al De Magistris.

Palazzo Bonfranceschi

Belforte del Chienti

Nel cuore del centro storico di Belforte del Chienti, in provincia di Macerata, sorge Palazzo Bonfranceschi, elegante dimora storica, che prende il nome dall’ultima famiglia che lo ha posseduto. Costruzione risalente al XVII-XVIII sec., l’edificio, destinato a palazzo nobiliare, si sviluppa su tre piani e comprende una meravigliosa cappellina abbellita da stucchi.

Palazzo Vicomandi

Belforte del Chienti

Raro esempio di palazzo angolare con giardino pensile, esistente già nell’ anno 1766, di cui però non si hanno notizie sulle origini. Il fronte principale del palazzo e quelli laterali sono affacciati lungo le due strade principali e quello retrostante presenta un rigoglioso giardino pensile. Conserva l’ arredamento tipico dell’ abitazione borghese dell’ Ottocento.

Chiesa S. Maria di Villa Pianiglioli

Belforte del Chienti

L’ edificio risale al XVI sec. ed era dedicato a S. Giovanni Evangelista. All’esterno presenta bassorilievi in arenaria, mentre all’interno sono conservate tre tele raffiguranti : San Venanzio; S. Eustachio che regge sulla mano sinistra il paese di Belforte; la Sacra Conversazione.

Chiesa di Santa Maria della Misericordia, detta anche delle “Pietre”

Sant'Angelo in Pontano

La fascinosa chiesa della Madonna della Misericordia, detta comunemente Madonna delle Pietre è un grazioso edificio sacro con un alto campanile ed un piccolo loggiato antistante.

Si trova vicino al Campo Sportivo Comunale “Vallonica”.

Collechiarino

Sant'Angelo in Pontano

Luogo ameno poco distante dall’ abitato, ricco di antiche querce.

Fontanelle di San Nicola

Sant'Angelo in Pontano

Sorgente d’acqua che secondo la tradizione fu fatta sgorgare da San Nicola, il quale si recava in quel posto a pregare.

Chiesa S. Salvatore

Belforte del Chienti

E’ una piccola chiesa posta in mezzo al verde, di proprietà privata. Nella sua struttura sembra risalire al XVI secolo. L’ interno spoglio e le pareti un tempo affrescate da pittori locali mostrano oggi solo due scene probabilmente cinquecentesche: una Sacra Famiglia e un Cristo.

Chiesa S. Maria e Monastero Silvestrino (ora S. Pietro Apostolo)

Belforte del Chienti

Appartenente all’ omonimo monastero silvestrino e più volte ristrutturata, anche in epoca moderna. All’ interno una croce processionale di fattura bizantina del XV sec. e alcune tele attribuite a Luigi Domenico Valeri (XVIII sec.). Ristrutturata nel XVII sec.

Collechiarino

Sant'Angelo in Pontano

Fontanelle di San Nicola

Sant'Angelo in Pontano

Chiesa di S.Filippo Neri

Cessapalombo

Appartenente, come Casigliano, all’ambito territoriale più antico di Cessapalombo, deriva il suo nome dall’onomastico germanico (sassone) Botto da riportare verosimilmente in epoca altomedioevale.

Edicola dell’Impollata

Cessapalombo

La piccola edicola votiva dedicata alla Madonna dell’Impollata, ancora si mantiene bene, forse perchè il culto presso questa edicola è ancora molto forte. All’interno dell’edicola troviamo un affresco su muro della Madonna con Bambino, un quadretto di nessun valore (forse S. Francesco) ed un’altro quadretto con un ex voto forse fatto da qualcuno il quale ha ricevuto una grazia da questa Madonna.

Chiesa di Monastero

Cessapalombo

Conosciuta anche come Santa Maria in Insula, nella frazione di Monastero. L’Abbadia ha la cripta, magnifica nella sua struttura, con le volte a crociera sorrette da nove colonne ed un pilastro. Qui furono ritrovati frammenti di laterizio di origine romana. Fino ad alcuni anni fa, adiacente all’Abbadia era visibile un museo di materiali rinvenuti durante gli scavi di sistemazione dell’Abbadia stessa, allestito da padre Natale Sartini, ora conservato all’interno dell’abitazione del parroco.

Chiesa di San Giovanni Battista

Cessapalombo

Fu costruita dopo la distruzione della prima, lo ricorda un mattone, affisso ad una parete esterna, sulla quale si legge la data: 1611. Nell’interno, sullo sfondo dell’altare, v’è un quadro della Madonna con il Bambino: a sinistra (in basso) S. Giovanni, che tiene in mano un grafico, che raffigura il Castello turrito, e lo affida alla protezione di S. Benedetto, effigiato in basso dalla parte destra. Vicino un piccolo quadro, che rappresenta parimenti S. Giovanni Battista, che tiene in braccio un agnello, simbolo di Cristo (…ecco l’Agnello di Dio…).

Chiesa di Santa Maria della Tempesta

Tolentino

Nel caratteristico quartiere medievale del “Fondaccio” è interessante visitare la chiesa che, riedificata nel XVII secolo a pianta centrale, conserva tracce dell’antica costruzione.Sull’altare maggiore si può ammirare una statua lignea del tardo trecento.

Basilica Santuario di San Nicola

Tolentino

Risale al sec. XIII, ma venne rifatta nel XIV e completata con la costruzione del portale tardogotico (1432). E’ nota per lo splendido “Cappellone di San Nicola” interamente decorato con un ciclo di affreschi di scuola giottesco-riminese del XIV secolo.

Cattedrale di San Catervo

Tolentino

Altomedievale per fondazione (VII-IX secolo), ma riedificata nel ‘200 e completamente rifatta intorno al 1830, questa cattedrale è dedicata a S. Catervo, patrono della città. All’interno vi è conservato il grande sarcofago dei Ss.Catervo, Settimia e Basso (IV sec. D.C.).

Chiesa del Ss.Crocifisso

Tolentino

La chiesa trae le sue origini dalla venuta dei Cappuccini nel territorio tolentinate. Fu consacrata nel 1596 con la denominazione di S.Maria Costantinopolitana. Solo nel 1926 fu intitolata al Ss. Crocifisso.

Castello della Rancia

Tolentino

La costruzione, in origine fattoria e granaio fortificati dipendenti dall’abbazia di Fiastra (fine del XII secolo), fu trasformata in castello nel 1353-57 per i da Varano di Camerino. Nelle vicinanze si svolse la battaglia di Tolentino (2-3 maggio 1815).

S. Maria delle Grazie

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Serrapetrona

La facciata è a capanna e l’interno consta di un vano rettangolare con decorazioni di fastoso barocco settecentesco.

S. Maria delle Grazie

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Serrapetrona

La facciata è a capanna e l’interno consta di un vano rettangolare con decorazioni di fastoso barocco settecentesco.

Madonna del Ponte (loc.tà San Venanzo)

Serrapetrona

Piccola chiesa completamente ristrutturata negli anni ’50 all’interno si può ammirare un affresco di Giovanni Andrea De Magistris (madonna col Bambino).

Chiesa di S. Lorenzo (loc.tà Castel S. Venanzo)

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Serrapetrona

L’interno della chiesa è a pianta rettangolare con soffitto a capriate e presenta un ampio vano illluminato da due monofore aperte sulla parete sinistra. Sulla parete absidale c’è la Crocefissione attribuita al pittore Girolamo Di Giovanni.

San Giuseppe

Serrapetrona

Chiesa di S. Elena (loc.tà Villa D’Aria)

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Serrapetrona

L’edificio sacro è una modesta costruzione a capanna e capriate scoperte, lunga e bassa senza alcuna pretesa architettonica. Nel suo interno è custodita una croce di legno con dipinto a tempera.

Eremo di Soffiano

Sarnano

L’Eremo ha origine nel 1101 quando alcuni signori del luogo donarono al “prete Alberto” ed ai suoi compagni un certo territorio dove avrebbero dovuto edificare una chiesa e condurre una vita eremitica.

Chiesa di Santa Maria Assunta

Sarnano

La Chiesa edificata nella seconda metà del sec.XIII. All’interno ci sono diverse opere di notevole pregio.

Chiesa di S. Francesco

Serrapetrona

Eretta nel XIV secolo, la chiesa parrocchiale di San Francesco domina l’estremità occidentale più a monte di Serrapetrona e si affaccia su un ampio sagrato ornato da aiuole verdi ed alberi. Il titolo di parrocchiale le fu conferito nel 1811, poiché l’antica chiesa di San Clemente era stata fortemente lesionata dal terremoto del 1799. Il terreno per costruire chiesa e convento di San Michele, divenuto poi di San Francesco, fu acquisito dai frati minori conventuali nel 1325. Alla costruzione lavorò un frate di Serrapetrona, Giovanni, soprannominato “della Martella”. Il frate morì il 28 febbraio 1331 a chiesa ultimata. L’intitolazione del convento e della chiesa a San Francesco venne molto più tardi; solo alla fine del ‘400 comincia ad apparire la denominazione di Chiesa di S. Francesco. Col trasferimento dei Conventuali vicino alle mura del castello, cominciarono ad aver consistenza fatti e persone, insomma cominciò la storia sacra e civile del castello. La comunità francescana infatti dette notevole lustro all’Ordine con i numerosi valenti personaggi che ne uscirono e con la realizzazione di notevoli opere d’arte a decoro del tempio. La popolazione ricambiava con la stima e la generosità verso i frati. Nel ‘700 la Chiesa aveva sette altari. I conventuali rimasero a Serrapetrona ed ufficiarono la chiesa fino al 1808, quando avvenne la soppressione napoleonica. In seguito a questo evento il titolo e la funzione della chiesa arcipretale di S. Clemente, sita dentro il castello, divenuta inagibile, passarono a quella di S. Francesco, mantenendo tale titolo sino ad oggi.

Chiesa di S. Giovanni Battista (loc.tà Collina)

Serrapetrona

Se ne ha memoria da una pergamena del XIV secolo dove si dice eretta dai coniugi Maurizi e Claudi di Serrapetrona che vi fondarono una cappellina laicale.

Abbadia di Piobbico o San Biagio

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Sarnano

Conosciuta in origine con il nome di Santa Maria “tra i torrenti”, la chiesa è situata ai piedi della montagna di Sassotetto in un avvallamento presso il punto di confluenza di due corsi d’acqua. Fu dedicata alla Madonna fino al Quattrocento quando prevalse l’intitolatura a S. Biagio.

Chiesa S.Paolo (loc.tà Borgiano)

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Serrapetrona

La chiesa è ad una navata con capriate scoperte, abside quadrata e volta a crociera. L’altare maggiore è arricchito da un tela seicentesca rappresentante il Santo titolare con un libro in mano e un angelo.

Chiesa di S. Maria di Piazza

Serrapetrona

Negli antichi documenti la chiesa e’ detta S. Maria de Serra, od anche della Fonte, perche’ in origine era situata nella parte piu’ bassa della piazza a sinistra della fontana. Ricostruita dov’e’ ora nel 1775, e’ comunemente detta S. Maria di Piazza o Santa Maria Assunta. La precedente costruzione esercitava nel 1572 le funzioni parrocchiali durante i restauri della chiesa vecchia di S. Clemente.

Santuario Madonna Della Neve (loc.tà Madonna del Monte)

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Serrapetrona

La chiesa e il rifugio furono costruiti sul luogo di un precedente rifugio con le offerte degli abitanti di Villa d’ Aria e furono inaugurati il 5 Agosto 1714, festa della Madonna Della Neve. Sviluppata su pianta rettangolare, ha la forma di capanna.

Sant’Angelo in Collina

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Serrapetrona

La piccola costruzione è a pianta rettangolare entro la quale è iscritto il vano a pianta rettangolare, e il campanile è a vela appoggiato alla parte posteriore.

Chiesa di S.Giacomo (loc.tà Caccamo)

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Serrapetrona

La piccola chiesa è costituita da un unico ambiente di modeste proporzioni. La facciata in cotto è coronata da un timpano e ha due piccoli campanili che continuano le lesene alle due estremità.

Madonna della Croce (loc.tà Colli)

Serrapetrona

E’ una costruzione a capanna a pianta rettangolare con capriate a vista. Il nome e il fabbricato hanno origine da una tradizione secondo la quale una croce del trecento rubata nella chiesa arcipretale, fu lasciata in quel punto dai ladri.

Chiesa Santa Maria delle Rose ed annesso ex Convento delle Benedettine

Sant'Angelo in Pontano

L’edificio fa parte del complesso monastico, attualmente di proprietà comunale e sede del Comune e delle Scuole, che per molti secoli ha ospitato le monache benedettine, trasferitesi nel 1880 nella parte più alta del paese. Nella chiesa sono ora presenti gli uffici del Comune. L’attuale chiesa, completamente ricostruita nel 1764, si presenta in stile barocco, articolato
in un’unica navata, con un altare maggiore e due altari laterali decorati da un ricco apparato in stucco, originariamente arredati da dipinti ora conservati nell’attuale sede del monastero.
La chiesa è caratterizzata da un’originaria ma non eccessiva sontuosità.

Chiesa di San Nicola e adiacente Convento agostiniano

Sant'Angelo in Pontano

Nella parte più alta del paese, fin dalla fine del secolo XII, esisteva una chiesa denominata S. Pietro de Posmonte; In questa chiesa e in qualche casa adiacente si dovettero trasferire e radunare i canonici che vivevano da tempo in S. Salvatore sotto la regola di S. Agostino. La chiesa mutò allora la sua dedicazione da S. Pietro a S. Agostino e ebbe annesso un piccolo convento in cui fra il 1256 ed il 1259 venne accolto da giovane S. Nicola. La stessa chiesa mutò infine la dedicazione da S. Agostino all’attuale di S. Nicola, dopo il 1446, quando il santo venne canonizzato.
Chiesa e convento furono ampliati e rimaneggiati nel 1614, per volere ed a spese del Padre Nicola Giovannetti, un santangiolese ch’era divenuto Priore Generale dell’Ordine Agostiniano.

Rocca di S. Filippo

Sant'Angelo in Pontano

Di questo curioso e possente edificio non si hanno molte notizie, soprattutto per quanto riguarda le sue origini e la sua costruzione.

Ruderi della Rocca e Belvedere

Sant'Angelo in Pontano

Nel punto più alto del paese, in cima alla via del Castello, superato l’attuale convento delle Benedettine, uno scoglio sormontato da rovine è ciò che rimane dell’antica rocca del Paese.

Monumento a S. Nicola

Sant'Angelo in Pontano

Nel cuore della parte più alta del paese, salendo verso la Chiesa di San Nicola, si trova, circondata dal verde, una piccola piazza che sorge nei pressi di quella che la tradizione vuole sia stata la casa natale del cittadino più illustre: Nicola di Compagnone Guarutti, frate agostiniano, noto in tutto il mondo come S. Nicola da Tolentino, così detto per la sua lunga residenza nel convento di quella città, ma che ebbe i natali a Sant’Angelo in Pontano.

Torre Civica

Sant'Angelo in Pontano

La torre dell’orologio si erge lungo la salita che dalla piazza centrale conduce al paese alto e al castello. Merita senz’altro, per vederla da più vicino, recarsi in alto, dietro di essa.
Giunti alla torre ci si trova in un piccolo piazzale circondato da un muretto di protezione in mattoni dal quale si può godere una splendida vista panoramica di tutta la vallata dell’Ete Morto.
Il più antico documento (una pergamena esistente presso l’Archivio di Stato di Fermo) in cui si parla di una torre a Sant’Angelo in Pontano, diversa dalla rocca del girone, risale al 1397. Tale documento attesta che essa era stata fatta costruire “de novo” insieme ad alcune case da Vanni di Cecco Corradi.

Chiesa di S.Salvatore

Sant'Angelo in Pontano

La Chiesa Collegiata del SS. Salvatore sorge sull’omonima strada, al termine dell’antistante piazzale Trento. La sua costruzione risale alla prima metà del sec. XII, ai tempi in cui il paese era una signoria governata dal conte Gerardo da Vignole.
Si presenta in stile romanico, articolata in tre navate, suddivisa in sei campate, ciascuna scandita da colonne e pilastri, la cui peculiarità è quella di presentare tutti capitelli differenti uno dall’altro.

Chiesa di San Michele Arcangelo

Ripe San Ginesio

Di antiche forme monastiche, la Chiesa, sede della Parrocchia di San Michele Arcangelo, ha subito nei secoli numerosi rimaneggiamenti.

Conserva una pregevole cappella dipinta da Lamberto Massetani a metà degli anni Cinquanta ed una “Madonna Addolorata” dell’artista Umberto Peschi.

Auditorium di S. Agostino

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

San Ginesio

Ex chiesa degli agostiniani, adiacente all’istituto Magistrale.

Torre Leonina

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Ripe San Ginesio

Simbolo del vivace passato storico di Ripe San Ginesio, la Torre fu fatta costruire da Papa Leone X nel XVI secolo, per controllare i rivoltosi abitanti del Castello. Ripe San Ginesio, infatti, in una lotta dura e costante protratta nei secoli, difendeva la propria autonomia, minacciata dal vicino San Ginesio.

Nel tentativo finale di porre fine agli scontri, Leone X dispose la fortificazione del Borgo.

Parco della Rimembranza

San Ginesio

Monumento ai caduti nelle guerre.

Ospedale di San Paolo

San Ginesio

Detto anche ospedale dei Pellegrini situato all’entrata del paese.

Santuario di San Liberato

San Ginesio

Fu fatto costruire dai signori di Brunforte per ospitarvi le spoglie di San Liberato da Loro Piceno e dei suoi compagni.

Monumento di Alberico Gentili

San Ginesio

Eseguito dal Guastalla.

Chiesa di San Tommaso e Barnaba

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

San Ginesio

Sede della confraternita dei Sacconi ed antico ospedale

Chiesa di San Francesco

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

San Ginesio

Fu la chiesa delle assembleee perché vi si radunava il popolo per prendere importanti decisioni sui casi urgenti della comunità e vi si costudiva l’urna con la quale erano sorteggiati i cinque Difensori o Priori del Comune.

Abbazia di Santa Maria delle Macchie

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

San Ginesio

Possiede una suggestiva cripta divisa in sette navatelle; alcuni capitelli recano decorazioni scolpite che indicano il sec. XII come epoca della sua costruzione.

Collegiata-Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

San Ginesio

Romanica la parte inferiore della facciata, gotica quella superiore.

Chiesa di San Giuseppe

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Penna San Giovanni

Poco distante dal centro storico, in contrada Pilotti, vi è la Chiesa di San Giuseppe, unico esemplare sul territorio Pennese con facciata in stile gotico, sulla quale si scorge un gran rosone in gesso.

Ad oggi la Chiesa risulta gravemente danneggiata dal sisma, quindi non accessibile.

Chiesa di San Biagio

Penna San Giovanni

Penna San Giovanni conserva di San Biagio una memoria documentale risalente al 1303; la chiesa a lui dedicata presenta però caratteristiche nella costruzione che la fanno collocare nel XI Secolo.

Interamente realizzata in stile Romantico, all’interno vi si trova la statua del santo cui il luogo sacro è intitolato.

 

Parish church of Saint John The Baptist

Penna San Giovanni

The parish church of Saint John the Baptist was built between 1251 and 1256 by Giorgio da Como, known for the construction of the cathedrals of Fermo and Jesi.
In the form of a Latin cross, with a single nave, reformed in 1736, it preserves the wooden statue of the Baptist, a work of the 16th century of considerable artistic importance, probably the work of Desiderio Bonfini, and an interesting Crucifix from the same period.

Fortress

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Penna San Giovanni

Located in the Monte Park, the highest point of the village, the Fortress is what remains of an ancient watchtower.
The dilapidated building has always been a source of evocative stories: a legend tells of a dark and hidden passageway where a hen could be found with her golden chicks.

Church of Saint Francis

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Penna San Giovanni

The Church of Saint Francis was built for the Franciscan friars who settled there in 1457 and was named after the Saint of Assisi who remembered Blessed John of Penna in his “Fioretti”.

Renovated in 1700 in baroque style, it remains adorned with fifteenth-century frescoes, preserving the original portal and the terracotta floor, the tombs of the ancient noble families and various paintings of the 15th and 18th centuries.

Chiesa di Santa Filomena

Penna San Giovanni

La sola parte restante dell’antico monastero è la Chiesa di Santa Filomena, costruita a navata unica con ancora oggi l’originale pavimento in cotto.

Al suo interno è ornata da numerosi dipinti, tra i quali è possibile vedere anche la Santa ritratta dietro l’altare absidale e sul suo lato sinistro della chiesa, oltre al matroneo ormai murato ed una “Sacra Famiglia” attribuita al Sassoferrato.

Palazzo del Municipio

Penna San Giovanni

Edificato alla fine del XVIII secolo dall’architetto Pietro Maggi, il Palazzo del Municipio è costituito da tre piani dei quali quello centrale presenta un ordine architettonico più elaborato rispetto agli altri.

Al suo interno sono custoditi reperti di epoca romana e medievale, il busto dell’abate Colucci, ed un imponente affresco orna il soffitto della sala consiliare.

Chiesa di San Martino Vescovo

Monte San Martino

Posizionata sulla sommità del colle, in posizione dominante rispetto al paese, dove molto probabilmente si trovava il centro dell’antico borgo, essa è riferibile nel suo impianto originale all’XI secolo e il nome deriva dal periodo di dominazione carolingia in cui si diffuse il culto di San Martino Vescovo di Tour. È uno scrigno che racchiude splendide opere pittoriche del XV secolo tra cui un polittico di Carlo e Vittore Crivelli.

 

Arco di Porta Pia

Loro Piceno

Costruito nei pressi dell’antica porta San Benedetto, fu dedicato al pontefice Pio IX.

Chiesa di Sant’Elpidio

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Gualdo

Al piano terra si trovano la biblioteca e l’archivio dell’illustre personaggio.

Chiesa Parrocchiale di S. Savino

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Gualdo

Edificata nel ‘300 dai Signori Azzolini, Amatori e Vittori di Fermo e fu riscostruita nei primi anni dell’Ottocento su disegno dell’architetto Maggi.

Portale del Monte Frumentario

Loro Piceno

Nel 1728 con l’elargizione di 50 rubbie di grano del lorese Felice Martini fu eretto il Monte Frumentario che funzionò regolarmente per duecento anni e finì trasformato in Banca comunale di prestiti agrari di Macerata.

Chiesa di San Antonio da Padova

Loro Piceno

Fino al 1887 alla chiesa era annesso un convento di cappuccini che secondo la tradizione popolare ospitò S. Serafino da Montegranaro. Vi si conservano un altare ligneo del XVII secolo e tele del XVIII secolo.

Castello dei Brunforte

Loro Piceno

Sorto sui resti di un castrum romano, fu residenza dei signori di Loro. L’antico nucleo fotificato comprendeva all’interno il palazzo dei priori ed il palazzo della giustizia adibito dal 1692 a Monastero Corpus Domini.

Palazzo Municipale

Loro Piceno

Fu costruito dall’architetto Pietro Agustoni sul finire del 1600. E’ ornato di portici ed ha un vasto salone ben decorato, dove si ammirano ritratti e specchi antichi su ricche cornici e un grandioso lampadario in cristallo.

Chiesa di Santa Maria di Piazza

Loro Piceno

L’interno della chiesa presenta una copertura a capriate ed affreschi del XV secolo; la facciata ha un portale in cotto con motivi floreali. Nella nicchia posta sulla parete esterna un affresco votivo del XV sec. “La Madonna del Soccorso”.

Chiesa di Santa Maria di Piazza

Loro Piceno

L’interno della chiesa presenta una copertura a capriate ed affreschi del XV secolo; la facciata ha un portale in cotto con motivi floreali. Nella nicchia posta sulla parete esterna un affresco votivo del XV sec. “La Madonna del Soccorso”.

Torre della Vittoria

Loro Piceno

Un imponente costruzione di 21 m. da cui si può ammirare uno splendido panorama che si estende dal Monte Conero alla Maiella, dai Sibillini all’Adriatico.

Chiesa di San Francesco

Loro Piceno

La chiesa fu consacrata nel 1372. L’interno presenta stucchi e dorature del maestro Stefano Interlenghi di Montottone. Annesso alla chiesa è un chiostro costruito tra il 1430-1434.

Chiesa Madonna delle Grazie

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Gualdo

Chiesa San Girolamo

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Gualdo

Chiesa Santa Maria Maddalena

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Gualdo

Chiesa di S. Rocco

Colmurano

Anticamente rifugio dei pellegrini. Sull’altare, un affresco fatto eseguire dai giovani del paese nel 1536, raffigura la Madonna in trono con ai lati S. Donato e San Rocco. Forti le analogie con un altro affresco situato nella chiesa della Maestà.

Chiesa della SS. Annunziata

Colmurano

Si distingue per il portale in cotto decorato con motivi floreali e per la presenza, nella facciata, di pregevoli bacini maiolicati. All’interno, un pregevole affresco raffigurante il Presepio, attribuito a Giovanni A. De Magistris di Caldarola (1560)

Chiesa di San Donato

Colmurano

A pianta centrale, conserva una porticina da reliquario per la quale fu utilizzato un piccolo stendardo ligneo rappresentante la Crocefissione con la Madonna e S. Giovanni, attribuito a Nobile da Lucca (fine sec. XV – prima metà sec. XVI)

Mura Castellane

Colmurano

Ne restano ancora alcuni tratti a testimonianza della formazione medioevale, rafforzate da bastioni e da un torrione a difesa della porta S. Rocco, ultima rimasta degli antichi accessi cittadini.

Monumento ai Caduti

Cessapalombo

Monumento a memoria dei caduti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Abbazia San Salvatore

Cessapalombo

Testimonianza di tale costruzione è tuttora la cripta, nella quale si trova un affresco di Madonna con Bambino; ci resta una croce stazionale in rame dorato,una campana del sec. XIII, una porticina di ciborio del XIV, due altari affrescati del XVI sec.

Chiesa di S. Francesco

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Camporotondo di Fiastrone

Si trova presso il Convento di Colfano: all’interno pala d’altare della Vergine della Devozione, opera di Nobilis De Luca (olio su tavola del 1490).

Chiesa di S. Maria di Carufo

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Camporotondo di Fiastrone

All’interno si trova un dipinto della Vergine risalente al 1299, affreschi risalenti al XVI con scene dell”Antico e Nuovo Testamento.

Chiesa Parrocchiale di Cessapalombo “Sant’Andrea”

Cessapalombo

Si può ammirare una statua lignea detta “Madonna dell’Impollata”; l’espressività della figura fa pensare che l’anonimo autore fosse uno scultore di notevole talento.

Rocca Col di Pietra

Cessapalombo

All’epoca dei Comuni il castello apparteneva a Filippo di Morico, il quale lo vendette al Comune di Camerino; successivamente passò ai Varano che lo utilizzarono a scopo offensivo durante le lotte fra Signorie.

Castello di Montalto

Cessapalombo

Del Castello di Montalto si hanno notizie già dal IX secolo D.C. Era di proprietà della Famiglia dei Paganelli, prima vassalli dei Brunforte di Roccacolonnalta poi dei Varano da Camerino. Già dal sec. XIII diventa di proprietà dei Varano e, ne costituisce, insieme alla Rocca di Col di Pietra il primo baluardo difensivo; per questo motivo Rodolfo Il di Varano ci fece aggiungere una rocca.

Chiesa di San Benedetto

Cessapalombo

L’antica chiesa parrocchiale di San Benedetto, ricordata nella Rationes decimarum del 1299 1300, che conserva, di Giovanni Andrea de Magistris, i Misteri del Rosario (1526) affreschi all’esterno della nicchia della parete sinistra, mentre la Madonna e il Bambino interni e il S . Antonio Abate del nicchione di rimpetto sono del 1544.

Chiesa S. Maria Ausiliatrice

Cessapalombo

Dietro l’altare si erge il dipinto “Mater Misericordiae con cavalieri” del camerte Girolamo di Giovanni risalente al 1400.

Grotta dei Frati

Cessapalombo

Escavazione nella roccia eseguita probabilmente dai frati che vi praticavano l’eremitaggio; all’ingresso una nicchia che fa pensare ad una cappella.

La Portarella

Camporotondo di Fiastrone

Ingresso secondario delle antiche mura castellane con tracce del ponte levatoio.

Collegiata di San Gregorio

Caldarola

Fu fatta costruire dal card. Evangelista Pallotta nei primi anni del ‘600 forse sulle stesse rovine della chiesa di San Gragorio della Vigna fondata dai Longobardi verso la fine del 700. La costruzione è a croce latina, il soffitto a capriate.

Santuario di Maria SS del Monte

Caldarola

Il santuario chiude il lato sud-ovest della piazza e sorge sullo spazio ricavato dalla demolizione di una precedente chiesa del 1400. L’edificio progettato dall’architetto Augustoni venne aperto al culto nel 1780. La facciata si sviluppa su due piani divisi da una travatura aggettante. La porta principale con timpano è incorniciata da quattro lesene sulle quali poggia una trabeazione; ai lati due nicchie. Stesso motivo per la parte superiore. La cupola con lanterna è di forma poligonale, il campanile riprende i motivi della facciata. L’interno è a croce greca.

Stanza del Paradiso

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Caldarola

Così denominata per le scene raffigurate dagli affreschi, dedicate all’arte venatoria (paradisòs in greco indica appunto il giardino, il luogo di caccia); questa stanza è un piccolo gioiello incastonato nel Palazzo comunale, quasi nascosto e remoto, luogo di meditazione del Cardinale dove la realtà si sublima nella favola attraverso un paesaggio altamente lirico, che rappresenta una flora e una fauna esotiche e scene di caccia animate da cavalli impennati, levrieri, cacciatori…

Chiesa di Vestignano

Caldarola

Nel 1263 i Varano ottennero il diritto di giurisdizione ecclesiastica e civile sul “castrum plebis de Faveria” e lo mantennero fino al Concilio di Trento con una breve interruzione dal 1434 al 1443. Le vicende di questo periodo documentano l’importanza della pievania; infatti la pieve risultava un’ottima fortificazione con una torre di avvistamento (come si può desumere dal testamento di Gentile II da Varano – anno 1350); di maggior rilevanza è che il suo territorio garantisse parte dei confini a sud-est dei Varano ed inoltre le ricche rendite provenienti alla pieve dalle decime e dalle risorse agricole della piana di Caldarola, appartenenti ad essa. Sulla parete absidale della Chiesa si trovano alcuni dipinti di Simone De Magistris.

Castello di Croce

Caldarola

La fortificazione è varanesca e difendeva il lato Sud e Est del colle. La cortina di levante è la più gigantesca dei castelli della zona. Al centro si trova la porta d’ingresso ad arco acuto che immette in un cortiletto con cisterna. La parte a sud è occupata dalla chiesa, forse ricavata posteriormente.

Palazzo Pallotta

Caldarola

Sede del Municipio, sorge al centro di Caldarola e forma insieme alla chiesa collegiata di San Martino un complesso edilizio di grande rilievo; nel suo impianto architettonico è disegnata la piazza antistante, probabilmente concepita con progetto unitario per essere chiusa su tre lati da edifici porticati, come fa pensare l’affresco che si trova nella sala del Consiglio (detta Salone dei Cardinali Pallotta).

Palazzo Pallotta

Caldarola

Sede del Municipio, sorge al centro di Caldarola e forma insieme alla chiesa collegiata di San Martino un complesso edilizio di grande rilievo; nel suo impianto architettonico è disegnata la piazza antistante, probabilmente concepita con progetto unitario per essere chiusa su tre lati da edifici porticati, come fa pensare l’affresco che si trova nella sala del Consiglio (detta Salone dei Cardinali Pallotta).

Collegiata di San Martino

Caldarola

Fu inaugurata nel 1590 con bolla di Sisto V che la elevò a collegiata insigne ed il cui stemma domina la facciata vicino a quello del cardinale Evangelista Pallotta.

Castello Pallotta

Caldarola

Situato sopra un colle, il Castello di Caldarola si impone di una costruzione in stile rinascimentale creando un suggestivo quadro d’insieme dl sapore fiabesco.Costruito nella seconda metà del IX secolo, dal 1240 sino al 1434 il castello fu di dominio ai Varano di Camerino, che successivamente passò ai Maurizi di Tolentino e quindi alla famiglia Pallotta, che sono ancora gli attuali proprietari.

Castello di Vestignano

Caldarola

Il Castello fu assegnato al monastero di Casauria da Ludovico II ed in epoche successive fu dato ai Varano. In zona circondata da boschi, Vestignano conserva ancora possenti mura con torrione cilindrico e torrette a base quadrata, vie strette, case basse, con tetto spiovente, archivolti e sottopassaggi.

Cappella del Rosario

Caldarola

Si trova all’interno della chiesa di San Gregorio: stile liberty.

Chiesa di Pievefavera

Caldarola

La chiesa, eretta nel XII secolo, è stata molto rimaneggiata; la facciata presenta un portale a tutto sesto con decorazioni altomedievali. L’interno di gusto barocco si presenta a sala unica con quattro cappelle laterali ed un imponente altare centrale.

Santuario Madonna del Sasso – Valcimarra

Caldarola

Il santuario nasconde, secondo la leggenda, l’antro della Sibilla Cimaria; annesso alla chiesa vi è un romitorio. Al secondo ‘400 appartengono i due affreschi dell’interno: la Crocifissione e Madonna con Bambino.L’affresco relativo alla crocifissione fa pensare ad un pittore anonimo noto come il Maestro di Patullo.

Palazzo Comunale

Belforte del Chienti

Era la sede dove avvenivano le assemblee cittadine costituite dal Consiglio Generale e dal Consiglio di Credenza. Ubicato in una minuscola piazza, conserva della struttura antica la torre civica, risalente al XVII sec. e tuttora fornita di campana, e le arcate ottocentesche.

Chiesa S. Sebastiano

Belforte del Chienti

Fuori dall’ abitato, quasi a ridosso delle mura cittadine, si pone la restaurata e, nei secoli, allargata chiesa di S. Sebastiano, eretta dalla Comunità a protezione della peste (come allora si era soliti fare erigendo sacri edifici anche a S. Rocco ovvero alla Madonna delle Grazie), dietro autorizzazione rilasciata dal vicario Vescovo di Camerino nel 1479.

Chiesa di S. Giovanni

Belforte del Chienti

Semplice nella chiusura a timpano della facciata, ma suggestiva e severa nella pietra scura con cui è edificata, apparteneva al Monastero Benedettino, poi domenicano ed in seguito a ciò fu chiamata S. Domenico, mentre in precedenza era chiamata de tribio. All’ interno interessanti affreschi raffiguranti la Natività e la Madonna del Rosario di Andrea De Magistris del 1558.

Chiesa S. Eustachio

Belforte del Chienti

E’ ricordata almeno dal 1218, ma le sue forme attuali risalgono al XVII-XVIII sec. dopo il terremoto del 1741. Se all’esterno non presenta strutture particolarmente notevoli, all’interno l’edificio custodisce alcune opere di grande interesse: tra cui una statua lignea cinquecentesca di S. Sebastiano (un tempo nella chiesa omonima), due tele cinquecentesche, una delle quali firmata e datata da Durante Nobili da Caldarola, allievo di Lorenzo Lotto, una Santa Lucia del pittore ginesino Domenico Malpiedi (prima metà del sec. XVII), e il luminoso e grandioso polittico (cm 483 per cm 323) del 1468, firmato e datato da Giovanni Boccati.

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