Fonte delle Conce

Serrapetrona

E’ molto probabile che il nome della Fonte sia legato all’arte della concia, dal momento che la presenza in quel luogo di una risorgiva copiosa e la disponibilità di un prodotto naturale per la lavorazione delle pelli abbia richiamato in quel luogo artigiani addetti a quel mestiere, domus a cuncia, da cui “Fonte delle Conce”.

Palazzo San Gallo

Tolentino

Palazzo Parisani, detto Palazzo Sangallo dal nome del progettista Antonio da Sangallo il Giovane, viene costruito per il tolentinate Cardinale Ascanio Parisani.

Ponte del Diavolo

Tolentino

Il ponte, eretto nel 1268 su disegno di Mastro Bentivegna, unico nella sua forma per tutto il corso del Chienti, ha cinque arcate centinate sorrette da possenti piloni, con torre-barriera quadrangolare, merlata alla guelfa.

Auditorium San Giacomo

Tolentino

Auditorium San Giacomo, sala congressi. In origine dedicata a S.Giacomo. Le prime notizie sulla Chiesa della Carità si riferiscono ad una pergamena del 1233. La chiesa ha un bel portale romanico.

Torre degli Orologi

Tolentino

E’ opera di Antonio Podrini di Sant’Angelo in Vado che lo costruì nel 1822.

Palazzo Comunale

Tolentino

Sembra che l’antico Palazzo Comunale fosse fatto costruire da Berardo di Varano e risalga al 1361.

Chiesa del Sacro Cuore

Tolentino

La chiesa del Sacro Cuore ha un’interessante facciata completamente in laterizio.

Chiesa di Sant’Agostino

Monte San Martino

Questa chiesa, restaurata nel 2000, ha origini quattrocentesche, anche se ci giunge attraverso un riadattamento del 1729.

Chiesa S. Maria d’Antegiano

Belforte del Chienti

Le prime notizie relative a questa chiesa risalgono al 1476, in quanto altre fonti del 1421 non fanno menzione della sua fabbrica. La chiesa fu tenuta come luogo dei Clareni secondo quanto si legge in un atto di permuta del 1540. All’ interno presenta due lastre in marmo, un confessionale e un altare, inoltre vi si conservava una tela con riferimenti stilistici che riconducono al De Magistris.

Palazzo Bonfranceschi

Belforte del Chienti

Nel cuore del centro storico di Belforte del Chienti, in provincia di Macerata, sorge Palazzo Bonfranceschi, elegante dimora storica, che prende il nome dall’ultima famiglia che lo ha posseduto. Costruzione risalente al XVII-XVIII sec., l’edificio, destinato a palazzo nobiliare, si sviluppa su tre piani e comprende una meravigliosa cappellina abbellita da stucchi.

Palazzo Vicomandi

Belforte del Chienti

Raro esempio di palazzo angolare con giardino pensile, esistente già nell’ anno 1766, di cui però non si hanno notizie sulle origini. Il fronte principale del palazzo e quelli laterali sono affacciati lungo le due strade principali e quello retrostante presenta un rigoglioso giardino pensile. Conserva l’ arredamento tipico dell’ abitazione borghese dell’ Ottocento.

Chiesa di Santa Maria della Misericordia, detta anche delle “Pietre”

Sant'Angelo in Pontano

Con portico e colonne conserva l’affresco della ” Madonna della Misericordia “.

Collechiarino

Sant'Angelo in Pontano

Luogo ameno poco distante dall’ abitato, ricco di antiche querce.

Fontanelle di San Nicola

Sant'Angelo in Pontano

Luogo di preghiera del Santo Patrono San Nicola, immerso nel verde e situato nelle vicinanze del fiume Salino.

Chiesa S. Maria di Villa Pianiglioli

Belforte del Chienti

L’ edificio risale al XVI sec. ed era dedicato a S. Giovanni Evangelista. All’esterno presenta bassorilievi in arenaria, mentre all’interno sono conservate tre tele raffiguranti : San Venanzio; S. Eustachio che regge sulla mano sinistra il paese di Belforte; la Sacra Conversazione.

Chiesa S. Salvatore

Belforte del Chienti

E’ una piccola chiesa posta in mezzo al verde, di proprietà privata. Nella sua struttura sembra risalire al XVI secolo. L’ interno spoglio e le pareti un tempo affrescate da pittori locali mostrano oggi solo due scene probabilmente cinquecentesche: una Sacra Famiglia e un Cristo.

Chiesa S. Maria e Monastero Silvestrino (ora S. Pietro Apostolo)

Belforte del Chienti

Appartenente all’ omonimo monastero silvestrino e più volte ristrutturata, anche in epoca moderna. All’ interno una croce processionale di fattura bizantina del XV sec. e alcune tele attribuite a Luigi Domenico Valeri (XVIII sec.). Ristrutturata nel XVII sec.

Chiesa di S.Filippo Neri

Cessapalombo

Appartenente, come Casigliano, all’ambito territoriale più antico di Cessapalombo, deriva il suo nome dall’onomastico germanico (sassone) Botto da riportare verosimilmente in epoca altomedioevale.

Chiesa di San Giovanni Battista

Cessapalombo

Fu costruita dopo la distruzione della prima, lo ricorda un mattone, affisso ad una parete esterna, sulla quale si legge la data: 1611. Nell’interno, sullo sfondo dell’altare, v’è un quadro della Madonna con il Bambino: a sinistra (in basso) S. Giovanni, che tiene in mano un grafico, che raffigura il Castello turrito, e lo affida alla protezione di S. Benedetto, effigiato in basso dalla parte destra. Vicino un piccolo quadro, che rappresenta parimenti S. Giovanni Battista, che tiene in braccio un agnello, simbolo di Cristo (…ecco l’Agnello di Dio…).

Edicola dell’Impollata

Cessapalombo

La piccola edicola votiva dedicata alla Madonna dell’Impollata, ancora si mantiene bene, forse perchè il culto presso questa edicola è ancora molto forte. All’interno dell’edicola troviamo un affresco su muro della Madonna con Bambino, un quadretto di nessun valore (forse S. Francesco) ed un’altro quadretto con un ex voto forse fatto da qualcuno il quale ha ricevuto una grazia da questa Madonna.

Chiesa di Monastero

Cessapalombo

Conosciuta anche come Santa Maria in Insula, nella frazione di Monastero. L’Abbadia ha la cripta, magnifica nella sua struttura, con le volte a crociera sorrette da nove colonne ed un pilastro. Qui furono ritrovati frammenti di laterizio di origine romana. Fino ad alcuni anni fa, adiacente all’Abbadia era visibile un museo di materiali rinvenuti durante gli scavi di sistemazione dell’Abbadia stessa, allestito da padre Natale Sartini, ora conservato all’interno dell’abitazione del parroco.

Palazzo Parisani Bezzi

Tolentino

E’ detto Casa della Pace perché qui, il 19 febbraio 1797, fu firmata tra Pio VI e Napoleone Bonaparte, la cosiddetta pace di Tolentino. L’edificio è sede del Museo Napoleonico.

Chiesa del Ss.Crocifisso

Tolentino

La chiesa trae le sue origini dalla venuta dei Cappuccini nel territorio tolentinate. Fu consacrata nel 1596 con la denominazione di S.Maria Costantinopolitana. Solo nel 1926 fu intitolata al Ss. Crocifisso.

Chiesa di San Francesco

Tolentino

Eretta nel XIII secolo e trasformata a più riprese (specialmente intorno al 1765 e al 1875): della costruzione primitiva conserva l’abside poligonale e, all’interno, un’altra cappella con volte a crociera, ornata di affreschi trecenteschi.

Cattedrale di San Catervo

Tolentino

Altomedievale per fondazione (VII-IX secolo), ma riedificata nel ‘200 e completamente rifatta intorno al 1830, questa cattedrale è dedicata a S. Catervo, patrono della città. All’interno vi è conservato il grande sarcofago dei Ss.Catervo, Settimia e Basso (IV sec. D.C.).

Abbazia di Fiastra

Tolentino

Questa abbazia è uno dei più puri esempi di arte romanico-circestense che si trovino in Italia. I monaci giunsero nella valle del Fiastra il 29 novembre 1142, guidati forse dallo stesso S.Bernardo di Chiaravalle.

Basilica Santuario di San Nicola

Tolentino

Risale al sec. XIII, ma venne rifatta nel XIV e completata con la costruzione del portale tardogotico (1432). E’ nota per lo splendido “Cappellone di San Nicola” interamente decorato con un ciclo di affreschi di scuola giottesco-riminese del XIV secolo.

Chiesa di Santa Maria della Tempesta

Tolentino

Nel caratteristico quartiere medievale del “Fondaccio” è interessante visitare la chiesa che, riedificata nel XVII secolo a pianta centrale, conserva tracce dell’antica costruzione.Sull’altare maggiore si può ammirare una statua lignea del tardo trecento.

Castello della Rancia

Tolentino

La costruzione, in origine fattoria e granaio fortificati dipendenti dall’abbazia di Fiastra (fine del XII secolo), fu trasformata in castello nel 1353-57 per i da Varano di Camerino. Nelle vicinanze si svolse la battaglia di Tolentino (2-3 maggio 1815).

S. Maria delle Grazie

Serrapetrona

La facciata è a capanna e l’interno consta di un vano rettangolare con decorazioni di fastoso barocco settecentesco.

Madonna del Ponte (loc.tà San Venanzo)

Serrapetrona

Piccola chiesa completamente ristrutturata negli anni ’50 all’interno si può ammirare un affresco di Giovanni Andrea De Magistris (madonna col Bambino).

San Giuseppe

Serrapetrona

Piccola chiesetta ubicata in via Cameraldo nella frazione di Borgiano.

Chiesa di S. Lorenzo (loc.tà Castel S. Venanzo)

Serrapetrona

L’interno della chiesa è a pianta rettangolare con soffitto a capriate e presenta un ampio vano illluminato da due monofore aperte sulla parete sinistra. Sulla parete absidale c’è la Crocefissione attribuita al pittore Girolamo Di Giovanni.

Chiesa di S. Elena (loc.tà Villa D’Aria)

Serrapetrona

L’edificio sacro è una modesta costruzione a capanna e capriate scoperte, lunga e bassa senza alcuna pretesa architettonica. Nel suo interno è custodita una croce di legno con dipinto a tempera.

Chiesa di S. Francesco

Serrapetrona

Tutta la costruzione si articola in un grande quadrilatero composto dal convento e dalla chiesa; essa, senza facciata, si salda a questo corpo al di sopra di un arco di accesso al convento.

Santuario Madonna Della Neve (loc.tà Madonna del Monte)

Serrapetrona

La chiesa e il rifugio furono costruiti sul luogo di un precedente rifugio con le offerte degli abitanti di Villa d’ Aria e furono inaugurati il 5 Agosto 1714, festa della Madonna Della Neve. Sviluppata su pianta rettangolare, ha la forma di capanna.

Chiesa di S. Maria di Piazza

Serrapetrona

L’interno, ad unica navata ed abside semicircolare scandite da lesene con capitelli a foglie d’acanto e stilobati modanati, presenta una grande tela con la Vergine Assunta tra gli Angeli.

Chiesa di S. Giovanni Battista (loc.tà Collina)

Serrapetrona

Se ne ha memoria da una pergamena del XIV secolo dove si dice eretta dai coniugi Maurizi e Claudi di Serrapetrona che vi fondarono una cappellina laicale.

Chiesa di Santa Maria Assunta

Sarnano

La Chiesa edificata nella seconda metà del sec.XIII. All’interno ci sono diverse opere di notevole pregio.

Chiesa di S.Giacomo (loc.tà Caccamo)

Serrapetrona

La piccola chiesa è costituita da un unico ambiente di modeste proporzioni. La facciata in cotto è coronata da un timpano e ha due piccoli campanili che continuano le lesene alle due estremità.

Chiesa S.Paolo (loc.tà Borgiano)

Serrapetrona

La chiesa è ad una navata con capriate scoperte, abside quadrata e volta a crociera. L’altare maggiore è arricchito da un tela seicentesca rappresentante il Santo titolare con un libro in mano e un angelo.

Abbadia di Piobbico o San Biagio

Sarnano

Conosciuta in origine con il nome di Santa Maria “tra i torrenti”, la chiesa è situata ai piedi della montagna di Sassotetto in un avvallamento presso il punto di confluenza di due corsi d’acqua. Fu dedicata alla Madonna fino al Quattrocento quando prevalse l’intitolatura a S. Biagio.

Eremo di Soffiano

Sarnano

L’Eremo ha origine nel 1101 quando alcuni signori del luogo donarono al “prete Alberto” ed ai suoi compagni un certo territorio dove avrebbero dovuto edificare una chiesa e condurre una vita eremitica.

Chiesa Santa Maria delle Rose ed annesso ex Convento delle Benedettine

Sant'Angelo in Pontano

La Chiesa fu praticamente fatta di nuovo nel 1764. Il complesso è attualmente adibito a sede comunale.

Chiesa di San Nicola e adiacente Convento agostiniano

Sant'Angelo in Pontano

Vi si possono ammirare un ciclo di affreschi di Domenico Malpiedi, alcune tele del ‘600, ‘ 700 e ‘ 800 e un coro ligneo. Il Convento con Chiostro ha avuto successivi ampliamenti.

Rocca di S. Filippo

Sant'Angelo in Pontano

Casa-torre fortilizio ubicata subito al di fuori della cinta muraria del Castello ma successivamente rimaneggiata e modificata.

Madonna della Croce (loc.tà Colli)

Serrapetrona

E’ una costruzione a capanna a pianta rettangolare con capriate a vista. Il nome e il fabbricato hanno origine da una tradizione secondo la quale una croce del trecento rubata nella chiesa arcipretale, fu lasciata in quel punto dai ladri.

Sant’Angelo in Collina

Serrapetrona

La piccola costruzione è a pianta rettangolare entro la quale è iscritto il vano a pianta rettangolare, e il campanile è a vela appoggiato alla parte posteriore.

Rocca e resti del Palazzo Vicariale

Sant'Angelo in Pontano

Questa Rocca fu la residenza anche del Vicario di Fermo. Attualmente sono visibili solo i ruderi dello spazio panoramico del Belvedere.

Chiesa di S.Salvatore

Sant'Angelo in Pontano

Di stile romanico-gotico, con cripta e con campanile trecentesco. Accanto alla chiesa c’era la Canonica, dove vivevano appunto i Canonici sotto la Regola di S.Agostino.

Torre Civica

Sant'Angelo in Pontano

L’orologio posto sulla torre, attualmente funzionante, è stato costruito nel 1846 da Pietro Mei di Montecarotto. Il meccanismo manuale originale è attualmente esposto nella sede comunale.

Monumento a S. Nicola

Sant'Angelo in Pontano

L’opera in bronzo dello scultore Gustavo Latini, è stata eretta nelle vicinanze dei supposti ruderi della casa del Santo.

San Michele Arcangelo

Ripe San Ginesio

Parrocchia anticamente custodita dai monaci benedettini, domenicani e cistercensi.

Auditorium di S. Agostino

San Ginesio

Ex chiesa degli agostiniani, adiacente all’istituto Magistrale.

Parco della Rimembranza

San Ginesio

Monumento ai caduti nelle guerre.

Ospedale di San Paolo

San Ginesio

Detto anche ospedale dei Pellegrini situato all’entrata del paese.

Monumento di Alberico Gentili

San Ginesio

Eseguito dal Guastalla.

Chiesa di San Tommaso e Barnaba

San Ginesio

Sede della confraternita dei Sacconi ed antico ospedale

Santuario di San Liberato

San Ginesio

Fu fatto costruire dai signori di Brunforte per ospitarvi le spoglie di San Liberato da Loro Piceno e dei suoi compagni.

Chiesa di San Francesco

San Ginesio

Fu la chiesa delle assembleee perché vi si radunava il popolo per prendere importanti decisioni sui casi urgenti della comunità e vi si costudiva l’urna con la quale erano sorteggiati i cinque Difensori o Priori del Comune.

Abbazia di Santa Maria delle Macchie

San Ginesio

Possiede una suggestiva cripta divisa in sette navatelle; alcuni capitelli recano decorazioni scolpite che indicano il sec. XII come epoca della sua costruzione.

Collegiata-Chiesa di Santa Maria Assunta

San Ginesio

Romanica la parte inferiore della facciata, gotica quella superiore.

Torre Leonina

Ripe San Ginesio

Si innalza all’inizio del centro storico. Ospitò fino a quasi il periodo napoleonico un castellano e soldati a scopo di controllo del territorio.

Chiesa di San Giuseppe

Penna San Giovanni

Ornata di un gran rosone in gesso, col campanile lanciato verso l’alto.

Rocca

Penna San Giovanni

Resti di un’antica fortezza, inferiormente si può scorgere lo stretto pertugio che ha alimentato la leggenda dei “pulcini d’ore”.

Chiesa di San Biagio

Penna San Giovanni

Di San Biagio si ha una memoria documentale risalente al 1303; ma caratteristiche della costruzione fanno collocare la sua costruzione nell’ XI sec., romantica nello stile, all’interno vi si trova la statua del santo cui il luogo sacro è intitolato.

Chiesa di Santa Filomena

Penna San Giovanni

La chiesa è a navata unica, ornata da molti dipinti. La Santa è ritratta in un dipinto che sta dietro all’altare absidale; e ancora, al di sopra di una altro altare sul lato sinistro.

Palazzo del Municipio

Penna San Giovanni

E’ costituito da tre piani. Il piano centrale ha un ordine architettonico più elaborato. Nella sala consiliare si conserva un affresco dell’epoca, il busto dell’abate Colucci, reperti d’epoca medievale.

Pieve di S. Giovanni Battista

Penna San Giovanni

Unica navata a croce latina. La Pieve conserva la statua di S. Giovanni Battista in legno di cedri dipinto. L’opera è del XV sec e di pregevole valore.

Chiesa di S. Francesco

Penna San Giovanni

Costruita per i frati francescani che vi si stabilirono nel 1457. Nel 1700 fu rimodernata in forme barocche. Conserva il portale originale ed un pavimento in cotto con le tombe delle antiche famiglie nobiliari.

Casina Bonafede

Monte San Martino

Una delle antiche porte di accesso al paese delle mura castellane medievali con manufatti in pregiato cotto marchigiano ottimamente conservati.

Chiesa Santa Maria del Pozzo

Monte San Martino

Vi si trovano due polittici quattrocenteschi.

Chiesa di San Martino

Monte San Martino

La chiesa di San Martino, Vescovo di Tours, patrono del paese fin da quando i Franchi mutarono il nome da quello antico di Arx Rubetana Romanorum in quello attuale, è un edificio romanico del XIII secolo, posto sulla sommità del colle, in posizione dominante rispetto al paese.

Palazzo Urbani

Monte San Martino

Mura Castellane

Monte San Martino

Chiesa Santa Maria delle Grazie

Monte San Martino

La chiesa si trova sotto un roccione, a qualche centinaio di metri dal paese. Le cappelline interne furono affrescate due volte, all’ inizio del ‘ 500 e nella seconda metà dello stesso secolo. In corso di restauro si è provveduto a staccare e a spostare l’ affresco più recente mettendo in luce il più antico.

Arco di Porta Pia

Loro Piceno

Costruito nei pressi dell’antica porta San Benedetto, fu dedicato al pontefice Pio IX.

Portale del Monte Frumentario

Loro Piceno

Nel 1728 con l’elargizione di 50 rubbie di grano del lorese Felice Martini fu eretto il Monte Frumentario che funzionò regolarmente per duecento anni e finì trasformato in Banca comunale di prestiti agrari di Macerata.

Convento Francescano

Gualdo

Interessante il chiostro formato da dodici ampie arcate con un pozzo centrale.

Chiesa di San Antonio da Padova

Loro Piceno

Fino al 1887 alla chiesa era annesso un convento di cappuccini che secondo la tradizione popolare ospitò S. Serafino da Montegranaro. Vi si conservano un altare ligneo del XVII secolo e tele del XVIII secolo.

Torre della Vittoria

Loro Piceno

Un imponente costruzione di 21 m. da cui si può ammirare uno splendido panorama che si estende dal Monte Conero alla Maiella, dai Sibillini all’Adriatico.

Chiesa Parrocchiale di S. Savino

Gualdo

Edificata nel ‘300 dai Signori Azzolini, Amatori e Vittori di Fermo e fu riscostruita nei primi anni dell’Ottocento su disegno dell’architetto Maggi.

Chiesa di Sant’Elpidio

Gualdo

Al piano terra si trovano la biblioteca e l’archivio dell’illustre personaggio.

Castello dei Brunforte

Loro Piceno

Sorto sui resti di un castrum romano, fu residenza dei signori di Loro. L’antico nucleo fotificato comprendeva all’interno il palazzo dei priori ed il palazzo della giustizia adibito dal 1692 a Monastero Corpus Domini.

Chiesa di San Francesco

Loro Piceno

La chiesa fu consacrata nel 1372. L’interno presenta stucchi e dorature del maestro Stefano Interlenghi di Montottone. Annesso alla chiesa è un chiostro costruito tra il 1430-1434.

Palazzo Municipale

Loro Piceno

Fu costruito dall’architetto Pietro Agustoni sul finire del 1600. E’ ornato di portici ed ha un vasto salone ben decorato, dove si ammirano ritratti e specchi antichi su ricche cornici e un grandioso lampadario in cristallo.

Chiesa di Santa Maria di Piazza

Loro Piceno

L’interno della chiesa presenta una copertura a capriate ed affreschi del XV secolo; la facciata ha un portale in cotto con motivi floreali. Nella nicchia posta sulla parete esterna un affresco votivo del XV sec. “La Madonna del Soccorso”.

Chiesa Madonna delle Grazie

Gualdo

Un interessante affresco del ‘400 è conservato nella Chiesa della Madonna delle Grazie, forse risalente al secolo XII; il dipinto, raffigurante appunto la “Madonna delle Grazie”, è oggetto di particolare venerazione.

Chiesa di S. Rocco

Colmurano

Anticamente rifugio dei pellegrini. Sull’altare, un affresco fatto eseguire dai giovani del paese nel 1536, raffigura la Madonna in trono con ai lati S. Donato e San Rocco. Forti le analogie con un altro affresco situato nella chiesa della Maestà.

Mura Castellane

Colmurano

Ne restano ancora alcuni tratti a testimonianza della formazione medioevale, rafforzate da bastioni e da un torrione a difesa della porta S. Rocco, ultima rimasta degli antichi accessi cittadini.

Chiesa di San Donato

Colmurano

A pianta centrale, conserva una porticina da reliquario per la quale fu utilizzato un piccolo stendardo ligneo rappresentante la Crocefissione con la Madonna e S. Giovanni, attribuito a Nobile da Lucca (fine sec. XV – prima metà sec. XVI)

Chiesa della SS. Annunziata

Colmurano

Si distingue per il portale in cotto decorato con motivi floreali e per la presenza, nella facciata, di pregevoli bacini maiolicati. All’interno, un pregevole affresco raffigurante il Presepio, attribuito a Giovanni A. De Magistris di Caldarola (1560)

Monumento ai Caduti

Cessapalombo

Monumento a memoria dei caduti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Abbazia San Salvatore

Cessapalombo

Testimonianza di tale costruzione è tuttora la cripta, nella quale si trova un affresco di Madonna con Bambino; ci resta una croce stazionale in rame dorato,una campana del sec. XIII, una porticina di ciborio del XIV, due altari affrescati del XVI sec.

Chiesa Parrocchiale di Cessapalombo “Sant’Andrea”

Cessapalombo

Si può ammirare una statua lignea detta “Madonna dell’Impollata”; l’espressività della figura fa pensare che l’anonimo autore fosse uno scultore di notevole talento.

Grotta dei Frati

Cessapalombo

Escavazione nella roccia eseguita probabilmente dai frati che vi praticavano l’eremitaggio; all’ingresso una nicchia che fa pensare ad una cappella.

Chiesa S. Maria Ausiliatrice

Cessapalombo

Dietro l’altare si erge il dipinto “Mater Misericordiae con cavalieri” del camerte Girolamo di Giovanni risalente al 1400.

Chiesa di San Benedetto

Cessapalombo

L’antica chiesa parrocchiale di San Benedetto, ricordata nella Rationes decimarum del 1299 1300, che conserva, di Giovanni Andrea de Magistris, i Misteri del Rosario (1526) affreschi all’esterno della nicchia della parete sinistra, mentre la Madonna e il Bambino interni e il S . Antonio Abate del nicchione di rimpetto sono del 1544.

Castello di Montalto

Cessapalombo

Del Castello di Montalto si hanno notizie già dal IX secolo D.C. Era di proprietà della Famiglia dei Paganelli, prima vassalli dei Brunforte di Roccacolonnalta poi dei Varano da Camerino. Già dal sec. XIII diventa di proprietà dei Varano e, ne costituisce, insieme alla Rocca di Col di Pietra il primo baluardo difensivo; per questo motivo Rodolfo Il di Varano ci fece aggiungere una rocca.

Rocca Col di Pietra

Cessapalombo

All’epoca dei Comuni il castello apparteneva a Filippo di Morico, il quale lo vendette al Comune di Camerino; successivamente passò ai Varano che lo utilizzarono a scopo offensivo durante le lotte fra Signorie.

Santuario di Maria SS del Monte

Caldarola

Il santuario chiude il lato sud-ovest della piazza e sorge sullo spazio ricavato dalla demolizione di una precedente chiesa del 1400. L’edificio progettato dall’architetto Augustoni venne aperto al culto nel 1780. La facciata si sviluppa su due piani divisi da una travatura aggettante. La porta principale con timpano è incorniciata da quattro lesene sulle quali poggia una trabeazione; ai lati due nicchie. Stesso motivo per la parte superiore. La cupola con lanterna è di forma poligonale, il campanile riprende i motivi della facciata. L’interno è a croce greca.

Stanza del Paradiso

Caldarola

Così denominata per le scene raffigurate dagli affreschi, dedicate all’arte venatoria (paradisòs in greco indica appunto il giardino, il luogo di caccia); questa stanza è un piccolo gioiello incastonato nel Palazzo comunale, quasi nascosto e remoto, luogo di meditazione del Cardinale dove la realtà si sublima nella favola attraverso un paesaggio altamente lirico, che rappresenta una flora e una fauna esotiche e scene di caccia animate da cavalli impennati, levrieri, cacciatori…

Collegiata di San Gregorio

Caldarola

Fu fatta costruire dal card. Evangelista Pallotta nei primi anni del ‘600 forse sulle stesse rovine della chiesa di San Gragorio della Vigna fondata dai Longobardi verso la fine del 700. La costruzione è a croce latina, il soffitto a capriate.

Collegiata di San Martino

Caldarola

Fu inaugurata nel 1590 con bolla di Sisto V che la elevò a collegiata insigne ed il cui stemma domina la facciata vicino a quello del cardinale Evangelista Pallotta.

Palazzo Pallotta

Caldarola

Sede del Municipio, sorge al centro di Caldarola e forma insieme alla chiesa collegiata di San Martino un complesso edilizio di grande rilievo; nel suo impianto architettonico è disegnata la piazza antistante, probabilmente concepita con progetto unitario per essere chiusa su tre lati da edifici porticati, come fa pensare l’affresco che si trova nella sala del Consiglio (detta Salone dei Cardinali Pallotta).

Castello di Croce

Caldarola

La fortificazione è varanesca e difendeva il lato Sud e Est del colle. La cortina di levante è la più gigantesca dei castelli della zona. Al centro si trova la porta d’ingresso ad arco acuto che immette in un cortiletto con cisterna. La parte a sud è occupata dalla chiesa, forse ricavata posteriormente.

Chiesa di Vestignano

Caldarola

Nel 1263 i Varano ottennero il diritto di giurisdizione ecclesiastica e civile sul “castrum plebis de Faveria” e lo mantennero fino al Concilio di Trento con una breve interruzione dal 1434 al 1443. Le vicende di questo periodo documentano l’importanza della pievania; infatti la pieve risultava un’ottima fortificazione con una torre di avvistamento (come si può desumere dal testamento di Gentile II da Varano – anno 1350); di maggior rilevanza è che il suo territorio garantisse parte dei confini a sud-est dei Varano ed inoltre le ricche rendite provenienti alla pieve dalle decime e dalle risorse agricole della piana di Caldarola, appartenenti ad essa. Sulla parete absidale della Chiesa si trovano alcuni dipinti di Simone De Magistris.

Santuario Madonna del Sasso – Valcimarra

Caldarola

Il santuario nasconde, secondo la leggenda, l’antro della Sibilla Cimaria; annesso alla chiesa vi è un romitorio. Al secondo ‘400 appartengono i due affreschi dell’interno: la Crocifissione e Madonna con Bambino.L’affresco relativo alla crocifissione fa pensare ad un pittore anonimo noto come il Maestro di Patullo.

Chiesa di Pievefavera

Caldarola

La chiesa, eretta nel XII secolo, è stata molto rimaneggiata; la facciata presenta un portale a tutto sesto con decorazioni altomedievali. L’interno di gusto barocco si presenta a sala unica con quattro cappelle laterali ed un imponente altare centrale.

Cappella del Rosario

Caldarola

Si trova all’interno della chiesa di San Gregorio: stile liberty.

Castello di Vestignano

Caldarola

Il Castello fu assegnato al monastero di Casauria da Ludovico II ed in epoche successive fu dato ai Varano. In zona circondata da boschi, Vestignano conserva ancora possenti mura con torrione cilindrico e torrette a base quadrata, vie strette, case basse, con tetto spiovente, archivolti e sottopassaggi.

Castello Pallotta

Caldarola

Il Castello Pallotta, dall’alto del colle di Colcù, si affaccia su Caldarola creando un suggestivo quadro d’insieme dal sapore fiabesco. Già esistente nel IX secolo, subì una modifica radicale verso la fine del ’500, quando il Cardinale Evangelista Pallotta volle trasformarlo in una maestosa quanto armonica costruzione rinascimentale che adibì a propria residenza estiva, testimoniando il prestigio del casato con le importanti relazioni imbastite dai quattro cardinali di casa Pallotta con la curia romana ed il mondo artistico. Furono molti infatti gli ospiti importanti, come il pontefice Clemente VIII e la regina Cristina di Svezia.

Palazzo Comunale

Belforte del Chienti

Era la sede dove avvenivano le assemblee cittadine costituite dal Consiglio Generale e dal Consiglio di Credenza. Ubicato in una minuscola piazza, conserva della struttura antica la torre civica, risalente al XVII sec. e tuttora fornita di campana, e le arcate ottocentesche.

Chiesa S. Sebastiano

Belforte del Chienti

Fuori dall’ abitato, quasi a ridosso delle mura cittadine, si pone la restaurata e, nei secoli, allargata chiesa di S. Sebastiano, eretta dalla Comunità a protezione della peste (come allora si era soliti fare erigendo sacri edifici anche a S. Rocco ovvero alla Madonna delle Grazie), dietro autorizzazione rilasciata dal vicario Vescovo di Camerino nel 1479.

Chiesa di S. Giovanni

Belforte del Chienti

Semplice nella chiusura a timpano della facciata, ma suggestiva e severa nella pietra scura con cui è edificata, apparteneva al Monastero Benedettino, poi domenicano ed in seguito a ciò fu chiamata S. Domenico, mentre in precedenza era chiamata de tribio. All’ interno interessanti affreschi raffiguranti la Natività e la Madonna del Rosario di Andrea De Magistris del 1558.

Chiesa S. Eustachio

Belforte del Chienti

E’ ricordata almeno dal 1218, ma le sue forme attuali risalgono al XVII-XVIII sec. dopo il terremoto del 1741. Se all’esterno non presenta strutture particolarmente notevoli, all’interno l’edificio custodisce alcune opere di grande interesse: tra cui una statua lignea cinquecentesca di S. Sebastiano (un tempo nella chiesa omonima), due tele cinquecentesche, una delle quali firmata e datata da Durante Nobili da Caldarola, allievo di Lorenzo Lotto, una Santa Lucia del pittore ginesino Domenico Malpiedi (prima metà del sec. XVII), e il luminoso e grandioso polittico (cm 483 per cm 323) del 1468, firmato e datato da Giovanni Boccati.

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